Registro Società Sportive - Comitato Olimpico Nazionale

Certificati medici sportivi: stiamo facendo prevenzione o arricchendo i medici?

Vorrei aprire una discussione sulla vera utilità dei certificati medici richiesti per fare attività sportiva.
Qui per informarsi sulla normativa:
TL;DR:
In Italia si può praticare sport a tre livelli:
Tutti i certificati devono essere conservati presso l'associazione dove cui si fa attività sportiva.
 
A mio parere la situazione attuale è un'inutile burocrazia e a volte è perfino controproducente. Iniziamo con il valutare l'effettiva utilità dei certificati: il dottore valuta che in quel momento stai bene, ma potresti benissimo avere un infarto di lì a 6 mesi. Tralasciando alcuni sport particolari che hanno esami specifici (e.g. nel pugilato devi fare valutazioni neurologiche periodiche e l'utilità è evidente) la maggior parte delle volte l'unica cosa a cui servono questi certificati è l'individuazione di patologie cardiache che potrebbero peggiorare praticando attività fisica. Non credo che questo tipo di patologie possano comparire all'improvviso da un anno all'altro, probabilmente già uno screening cardiaco all'età di 10 anni individuerebbe una buona percentuale degli esclusi (i.e. chi ha patologie croniche/malformazioni). Chi pratica attività agonistica non ha problemi a fare una visita all'anno, ma che senso chiedere ai non agonisti (e ai ludici motori!) un certificato con cadenza annuale? Oltretutto, a conferma di quanto ho appena detto sull'insorgenza di problematiche cardiache, l'ECG lo si fa solo la prima volta (salvo parere contrario del medico) quindi sembra proprio una spesa inutile a favore dei medici di base. Fossero solo quei 50€ all'anno! Macché, i responsabili del controllo e dell'archiviazione dei certificati sono le associazioni sportive che già si fanno un mazzo per fare promozione sportiva e in più devono sorbirsi un'inutile burocrazia da gestire (oltre alle palestre e ai centri che hanno fini di lucro e possono permettersi un dipendente, la maggior parte del mondo dello sport vive di volontariato - quello vero che paga di tasca propria per aiutare e dare una mano). In più i dati sanitari sono sensibili quindi devi stare attento a come gestirli (soprattutto oggi che vanno di moda i gestionali online...).
 
In Italia l'associazione presso cui fai attività sportiva è responsabile nel verificare che tu abbia i requisiti fisici per farla (= deve chiedere i certificati medici). Nel resto del mondo sei tu responsabile per te stesso (eccetto pochissimi paesi come la Francia). Se tu sei un over 70 con qualche problemino cardiaco ma ti piace correre (lo fai da una vita) devi aver il diritto di continuare a farlo. È come se il tabaccaio dovesse chiedere un certificato che attesti che non hai problemi ai polmoni quando ti vende le sigarette. Oppure come se in pasticceria devono chiedere (e archiviare) il tuo certificato che attesta che tu non sei diabetico (citazione obbligatoria: la scena finale de "La grande abbuffata").
 
Chi fa sport sta già facendo prevenzione della salute, non mettiamogli bastoni fra le ruote! Anche dal punto di vista economico: uno vuole provare a fare un nuovo sport... taaac, subito 30€ per il certificato non agonistico (senza il quale non potrebbero nemmeno farti vedere la palestra/campo). Fanculo, meglio un gioco per la play! (No, la Wii non è uno sport!)
 
Non parliamo del fatto che non esistendo un tariffario unico dei certificati agonistici la gente può scegliere se spendere poco andando da chi gli esami li fa in 5 minuti oppure spendere di più in centri che ti fanno una visita seria con il cardiologo.
 
Detto questo come possiamo cercare di fare prevenzione sulle patologie cardiache? (Sono ottimista: spero che lo scopo del MinSal sia questo e non quello di arricchire i medici). Secondo me bisognerebbe introdurre degli screening di massa obbligatori per fasce d'età. Leggevo che da quando è stato abolito il servizio militare obbligatorio è stato abolita anche la visita medica collegata. Era un vero e proprio screening generale della popolazione maschile che aiutava a diagnosticare e curare alcuni tipi di patologie, tipo quelle andrologiche, che adesso solo molto più difficili da individuare perché pochi si fanno visitare spontaneamente. Direi che per iniziare si potrebbe introdurre uno screening obbligatorio per tutti (uomini e donne) a 18 anni. Poi magari anche a 30, 60... dipende dai fondi disponibili e dalla volontà di trovarli (la visita medico sportiva in media viene sui 50€... poco più del ticket. Alla fin fine questi screening potrebbero pagarsi da soli). Per la pratica sportiva se vogliamo che le associazioni continuino a verificare chi può fare sport e chi no diventerebbe tutto più semplice: gli agonisti si fanno comunque la loro visita annuale, tutti gli altri se vogliono fare sport potrebbero mostrare la tessera sanitaria (che avrebbe la funzione di "certificato permanente" dove vengono riportate patologie e controindicazioni). Ma in tal caso lo stesso dovrebbe essere applicato ai tabacchini e alle pasticcerie.
 
Morale: attenti quando giocate a scacchi che se non avete fatto l'ECG a riposo e l'esame delle urine rischiate grosso!
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Il CONI Toscana, in relazione alla emergenza sanitaria venutasi a creare a seguito della pandemia da COVID-19, si propone di sostenere con un’assegnazione straordinaria di contributi le Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche, affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali (FSN), alle Discipline Associate (DSA) ed agli Enti di Promozione Sportiva (EPS), stanziando un importo Cos'è il Registro. Il Registro è lo strumento che il Consiglio Nazionale del CONI ha istituito per confermare definitivamente "il riconoscimento ai fini sportivi" alle associazioni/società sportive dilettantistiche, già affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Sportive Associate ed agli Enti di Promozione Sportiva. Le Federazioni Sportive affiliate al CONI stanno informando i propri iscritti che, a partire dalla prossima stagione sportiva, i principi informatori degli statuti delle Federazioni Sportive Nazionali prevedono la comunicazione da parte di tutte le ASD/SSD di un indirizzo PEC quale dato obbligatorio per procedere all’affiliazione. Il sito ufficiale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano – CONI, con tutte le news aggiornate, il programma degli eventi, documenti, foto e video Federazioni Sportive Nazionali Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. 57, secondo cui “le Federazioni sportive nazionali sono organi del CONI ed in tale qualità partecipano della natura pubblica di quest’ultimo”. 4 In proposito G. MORBIDELLI, Gli Enti dell’ordinamento sportivo, in Dir. amm.1993, pp. 321 ss..

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